Anamnesi
Obiettivi, esperienza, abitudini, disponibilità e informazioni rilevanti per impostare il percorso.
Il primo passo DGHT
La prevalutazione mette ordine tra sensazioni, obiettivi e dati. Serve a definire priorità, livello e direzione prima di scegliere il percorso.
Cosa osserviamo
La valutazione combina informazioni soggettive e misurazioni. Il protocollo effettivo viene adattato alla persona e può includere anamnesi, composizione corporea, misure, postura e test funzionali.
Obiettivi, esperienza, abitudini, disponibilità e informazioni rilevanti per impostare il percorso.
Analisi BIA per leggere dati utili sulla composizione corporea e definire il punto di partenza.
Misurazioni corporee utilizzate quando pertinenti al percorso e agli obiettivi concordati.
Osservazione dell’assetto e dei compensi che possono influenzare movimento e programmazione.
Test di mobilità, stabilità, controllo e qualità dei principali schemi di movimento.
Lettura del livello attuale per calibrare intensità, volume e progressioni.
Come funziona
Raccogliamo informazioni e test per fotografare il punto di partenza in modo comprensibile.
Individuiamo limiti, compensi, capacità già presenti e aspetti da sviluppare.
Restituiamo una direzione e il percorso consigliato, con priorità e livello di ingresso.
Cosa ottieni
Al termine hai una lettura iniziale, una spiegazione delle priorità e un’indicazione sul percorso più adatto. La prevalutazione non sostituisce diagnosi o valutazioni sanitarie e, quando necessario, il team invita a rivolgersi al professionista competente.
No. La valutazione serve proprio a definire il livello di partenza, anche dopo periodi di inattività.
La durata dipende dai test necessari e viene comunicata al momento della prenotazione.
Al momento della conferma riceverai indicazioni pratiche su abbigliamento, misurazioni e informazioni da portare.
No. È una valutazione motoria e funzionale; non sostituisce visite, diagnosi o prescrizioni sanitarie.